Bandiere pubblicitarie scopriamo quando e perché usarle e qualche trucco per riconoscere la soluzione migliore

In questa pausa natalizia mi sono imbattuto più volte in quelle che secondo me sono le situazioni ideali per fare uso di un veicolo pubblicitario eccezionale nato prevalentemente per questo genere di situazioni: le bandiere pubblicitarie.

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Nelle stazioni turistiche a caratteristica sportiva ( impianti sciistici, bike park per mountain bike, itinerari trekking, ciaspoling, sci di fondo ecc. ecc.) queste bandiere sono il mezzo pubblicitario per esterno che vince su tutto e su tutti!

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Perché usare le bandiere pubblicitarie in esterno?

Semplice:

  1. Svettano in alto e si fanno notare.
  2. Sono colorate e vivaci, rendendosi perfettamente visibili.
  3. Sventolano velocemente grazie al vento, attirando l’attenzione dei passanti e quindi rendendo estremamente efficace la comunicazione visivo pubblicitaria.

Diversi i modelli e diverse le forme, ma tutte con le caratteristiche perfette per essere perfettamente visibili sin da subito e da molto lontano.

bandiere-pubblicitarie-dobbiaco-negozio-sportNella mia bella vacanza invernale ho individuato sia le classiche bandiere di forma rettangolare tutte quante con un’area visibile molto ampia e ben definita, fino alle bandiere a vela ( quelle con la forma di pinna di squalo ) che con la punta leggermente piegata prendono questa forma tipica e come una “vela” da surf si orientano al vento, sventolando in modo uniforme senza mai afflosciarsi, a patto che la confezione sia fatta a regola d’arte.
Area comunicativa ben definita e, al tempo stesso, forma accattivante che si presta bene in queste situazioni, rendono la bandiera a vela esteticamente gradevole, ma anche in caso di eventi sportivi o fieristici diventano un mezzo pubblicitario perfetto. Se ne vedono davvero tante e tante che sia a bordo pista, nelle gare di sci, oppure in fiere prestigiose, mi sono reso conto di quale sia il bellissimo effetto coreografico che creano donando un ottimo valore aggiunto alla pubblicità riportata sulla bandiera.

Infine, le mitiche bandiere a goccia. Dalla forma inconfondibile, questo genere di bandiere si è fatto largo nel mondo della comunicazione grazie alla forma particolare  e singolare. Teniamo conto che sono entrate nel mondo del VISUAL communication almeno 10 anni fa e da allora sono cresciute le richieste da parte dei clienti sempre più interessati all’espositore.

Non di certo tra le forme e modelli da me preferiti, perché hanno poca area comunicativa disponibile e quindi non danno la possibilità di sviluppare al meglio l’area grafico-pubblicitaria. La parte alta “cicciona” permette di inserire solo il logo, alcune poche informazioni e basta! Per conto mio è Ok solo per brand conosciuti.

Comunque non importa il modello scelto perché queste bandiere pubblicitarie sono il veicolo promozionale da usare in queste situazioni che meglio si prestano per passare un messaggio pubblicitario.

1) le strutture di queste bandiere sono in alluminio e quindi resistenti sia all’acqua che al vento
2) stampe su tessuto nautico e quindi perfettamente svolazzanti e leggere resistenti sia all’acqua che al sole
3) stampe brillanti e molto visibili grazie alla stampa a sublimazione che esalta i colori grazie alla brillantezza e alla grande saturazione che offrono al tessuto personalizzato

Ne vien fuori che in esterno sono per-fet-te!

Non le vedo molto indicate per negozi e attività commerciali, perché non mi piace vederle all’esterno di un negozio cercando di passare un messaggio che purtroppo non trova in una bandiera di questo tipo il veicolo pubblicitario ideale.

Attenzione a due cose

Video calandra per trasferimento dell'immagine grafica dalla carta al tessuto

Calandra Monti Antonio - trasferimento sublimazione

Qui a fianco il video del procedimento di trasferimento della stampa da carta a tessuto. Questo è il metodo di stampa sublimatica. Il colore viene “trasferito” dalla carta al tessuto da una calandra a ben 220° in modo da permettere al colore di penetrare perfettamente sul tessuto imprimendosi e resistendo poi ai raggi UV, acqua e anche lavaggi.

Quanto “tecnicismi” vero?

Fate “ballare l’occhio” e magari fate una richiesta a chi vi vende la bandiera per saperne qualcosa in più ! A me piace confrontarmi telefonicamente anche con i clienti per sapere l’esperienza precedente e perché decidono di passare un ordine alla nostra azienda e spesso la durata della stampa è una delle caratteristiche più temute e critiche sul quale si dibatte telefonicamente con chiunque abbia avuto delle esperienze passate di uso di bandiere.

Io faccio sempre l’esempio della maglietta stesa sullo stendipanne e generalmente il cliente coglie sempre il messaggio.

È impensabile di esporre un tessuto colorato a sole, acqua e vento sperando che duri più di 6/7 mesi!

Resisterebbe la maglietta stesa tutto quel tempo? Non credo proprio! Lo stesso ragionamento si trasferisce sulla bandiera che si comporta nello stesso modo!

Nessuno può garantire la durata di tessuti stampati in uso esterno oltre i 6/7 mesi e chi lo fa si prende le sue responsabilità! Tutto quello che si può fare e scegliere un flag nautico di alta fascia.

Io dal canto mio, ho deciso per esempio di affidare la scelta dei tessuti alla ditta Aurich tedesca. Questa è l’unica ditta che mi assicura l’approvvigionamento di tessuti di una fascia di qualità altissima con certificazioni di tutti i generi da possibili immaginabili sul mercato attuale.

Da subito inoltre ho individuato nella stampa sublimatica la migliore alleata per la fornitura di questi nuovi espositori pubblicitari.

Massima brillantezza dei colori abbinata alla massima durata in esterno, che volere di più?

Per informazioni mandatemi una mail: dario@studiowebsite.it